Ottavario per l’Unione dei Cristiani
Terzo giorno: mercoledì 20 gennaio 2021

Formare un solo corpo: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”(Gv15, 1

Colossesi 3, 12-17 Rivestitevi di compassione2b)

Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo.
Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. Quanti dunque siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminerà anche su questo. Intanto, dal punto a cui siamo arrivati continuiamo ad avanzare sulla stessa linea. Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi.

Giovanni 13, 1-15.34-35 Amatevi gli unigli altri
Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.
Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: “Signore, tu lavi i piedi a me?”. Rispose Gesù: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”.
Gli disse Simon Pietro: “Non mi laverai mai i piedi!”. Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Gli disse Simon Pietro: “Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!”.
Soggiunse Gesù: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti”. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete mondi”. Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”.

Commento
Alla vigilia della sua morte, Gesù si è inginocchiato per lavare i piedi ai suoi discepoli. Egli conosceva la difficoltà del vivere insieme e l’importanza del perdono e del servizio vicendevole: “Se io non ti lavo”dice a Pietro “tu non sarai veramente unito a me”(Gv13, 8).Pietro accoglie Gesù ai suoi piedi, viene lavato e toccato dall’umiltà e dall’amorevolezza di Cristo. Più avanti avrebbe seguito l’esempio di Gesù e servito la comunità dei fedeli nella Chiesa delle origini. Gesù desidera che la vita e l’amore circolino in noi, come la linfa nei tralci così chele comunità cristiane siano un solo corpo. Ma oggi, come nel passato, non è facile vivere insieme, ci troviamo spesso a dover affrontare i nostri limiti. A volte non riusciamo ad amare coloro che sono vicini a noi in una comunità, in una parrocchia, nella famiglia; a volte le nostre relazioni si interrompono bruscamente. In Cristo, siamo invitati a rivestirci di compassione, ricominciando da capo infinite volte. Riconoscere che siamo amati da Dio ci muove ad accoglierci reciprocamente con i nostri punti di forza e i nostri punti di debolezza. È allora che Cristo è in mezzo a noi. “Sei tu –con quel nulla che hai –un tessitore di riconciliazione nella comunione di amore che è il Corpo di Cristo, lasua Chiesa?Rallegrati, sorretto dalla preziosità della condivisione!Non sei più solo, ma, in ogni momento e circostanza sei sorretto dai fratelli e dalle sorelle della tua comunità e con loro procedi nel cammino. Con loro sei chiamato a vivere la parabola della comunione”.

Preghiera
Dio nostro Padre, Tu ci riveli il tuo amore mediante Cristo e mediante i nostri fratelli e le nostre sorelle. Apri i nostri cuori perché possiamo accoglierci gli uni gli altri con le nostre differenze e vivere nel perdono. Donaci di vivere uniti in un solo corpo, affinché venga alla luce il dono che ciascuno di noi è. Fa’ che tutti noi possiamo essere un riflesso del Cristo vivente. Amen.

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