Santa Messa prefestiva sabato 24 aprile 2021 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo
Sante Messe festive domenica 25 Aprile 2021 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella chiesa di San Donato (prime Comunioni)
PREGHIERA
Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l’umile gregge dei tuoi fedeli giunga con sicurezza accanto a te, dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Domenica corsa Pietro parlava alla folla dopo la guarigione dello storpio.
Oggi Pietro parla al sinedrio, cioè ai capi religiosi della nazione e proclama Gesù la fonte della guarigione dello storpio e annuncia che l’unica salvezza per l’umanità ci è portata da Gesù che con la sua passione è diventato il fondamento dell’umanità nuova.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.
Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo.
In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».
SALMO RESPONSORIALE
La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
SECONDA LETTURA
Continua la prima lettera di Giovanni. Nel brano di oggi ci presenta la nostra vera identità: siamo figli di Dio e la nostra vita è un progressivo realizzarsi di questa figliolanza fino a compiersi quando vedremo il Signore faccia a faccia.
Dalla prima lettera di san Giovanni Apostolo
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
VANGELO
Il vangelo ci presenta la parabola del buon pastore.
Due sono le caratteristiche di questa parabola:
La conoscenza che è condivisione di vita
la libertà che è dono e amore totale.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».
OMELIA
Domenica scorsa abbiamo riflettuto sulla Chiesa che è il “segno” attraverso il quale Dio comunica con l’umanità.
Questo modo di comunicare di Dio con l’umanità è importante (Segno da parte di Dio, fede da parte dell’uomo) perché rispetta la nostra libertà e dà importanza ad ogni uomo che è chiamato a collaborare responsabilmente al progetto della creazione.
Questo modo di comunicare di Dio segue il cammino della storia umana (evoluzione). Gesù, nel vangelo di San Giovanni dice:”Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera (Gv. 16.13).
La Chiesa è umana: formata da uomini e donne.
La Chiesa è divina: è fondata, guidata e animata da Gesù e dal suo Spirito.
Come avviene questo?
E’ lo stesso mistero dell’uomo:
ognuno di noi è individuo libero e responsabile ( anche se con tanti limiti e condizionamenti) e costruisce la sua vita secondo la propria coscienza.
Nello stesso tempo noi crediamo che la Provvidenza e la Misericordia di Dio guidano ogni uomo e la storia umana verso il compimento del progetto creativo di Dio.
La Chiesa è questo segno che noi decidiamo liberamente di scegliere attraverso la fede che dobbiamo rinnovare ogni giorno perché ogni giorno è sempre una scelta nuova come ogni giorno siamo nuovi noi e ogni giorno è nuova la storia.