Ultima Cena, Juan Vicente Macip, 1555-1562, Museo del Prado.
Santa Messa prefestiva Sabato 8 Maggio 2021 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo
Sante Messe festive Domenica 9 Maggio 2021 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella chiesa di San Donato (prime Comunioni)
PREGHIERA
Dio onnipotente, fa’ che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
L’episodio di Pietro che entra nella casa di Cornelio (centurione romano, quindi non ebreo, cioè pagano) ci vuole dire che quello che ha fatto Gesù lo ha fatto per tutti, senza alcune distinzione, occorre solo il cuore giusto (giustizia) per accoglierlo.
Dagli Atti degli Apostoli
Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.
Salmo Responsoriale
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
SECONDA LETTURA
San Giovanni ci ricorda la verità più importante che ci ha portato Gesù: Dio è amore e ci ama di amore infinito.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
VANGELO:
Gesù ci dà il suo comandamento: Che ci amiamo gli uni gli altri come Lui ha amato noi.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
OMELIA
La Chiesa è una società ordinata.
L’insieme di persone formano la società e ogni società per vivere in modo ordinato si dà delle regole. Chi vuole far parte di una società si impegna ad osservarne le regole.
Questo è l’ordinamento umano.
Anche la Chiesa, in quanto insieme dei discepoli di Gesù, è una società e come tale si è data delle regole:
come carta costituzionale ha il Vangelo
come leggi il Codice di Diritto Canonico.
Ogni società ha bisogno di una autorità che ne sia responsabile, che insegni le regole, che aggiorni queste regole e che le faccia rispettare.
La società civile ha vari organismi che esercitano questa autorità: il parlamento, la magistratura, la scuola la famiglia ( in quanto repubblica democratica ogni cittadino è responsabile della società).
Per quanto riguarda la Chiesa Gesù, quando ha chiamato i suoi discepoli, ne ha scelto 12 perché stessero con Lui, gli Apostoli, e ad essi ha dato il potere di governo, di insegnamento e di guida della comunità mentre a tutti con il battesimo ha dato il potere di responsabilità.
I 12 apostoli avevano come guida Pietro che Gesù ha confermato dopo la sua risurrezione. I successori degli apostoli sono i Vescovi, il successore di Pietro è il Vescovo di Roma, cioè il Papa.
La comunità dei discepoli di Gesù è divisa nelle varie comunità locali che si chiamano “Diocesi”e sono guidate da un Vescovo che chiama a collaborare con sé altri discepoli che sono i sacerdoti e i diaconi. Tutti sono discepoli di Gesù:Papa, Vescovi,sacerdoti, diaconi e fedeli perché tutti i battezzati nello Spirito Santo con Gesù sono sacerdoti, re e profeti.
Che cosa spinge ogni persona a vivere e costruire la società in cui vive?
Dal punto di vista umano ci sono tante motivazioni e forze che fanno coesistere una società: amore per la propria terra, o patria, senso del dovere civico, solidarietà verso i concittadini soprattutto se in difficoltà, orgoglio di appartenenza, vantaggi economici, ricerca del benessere personale e sociale, e tanti altri.
Nella società Chiesa quali sono queste motivazioni e forze?
Prima di tutto la Fede in Gesù, la Speranza nella realizzazione del suo progetto, la Carità che è la risposta di amore alla chiamata di Dio Padre.
Fede, Speranza,Carità si concretizzano nel servizio verso i fratelli.
Il servizio è il rapporto di amore, perdono, misericordia verso tutti perché siamo tutti fratelli, figli dell’unico Padre.
