Domenica 18 luglio 2021. Domenica XVI del Tempo Ordinario.

Santa Messa prefestiva Sabato 17 Luglio 2021 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo
Sante Messe festive Domenica 18 Luglio 2021 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella chiesa di San Donato

PREGHIERA
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
Questo brano si divide in tre parti:
Il rimprovero che Dio fa ai capi di Israele di non guidare bene il popolo di Dio
L’impegno che Dio si prende di guidare Lui stesso il popolo attraverso dei pastori ideali
La promessa di Dio si concretizzerà nel Messia che sarà il vero pastore perché presenza visibile di Dio in mezzo al suo popolo.

Dal libro del profeta Geremìa
Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.
Perciò dice il Signore, Dio d’Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia».

SALMO RESPONSORIALE
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

SECONDA LETTURA
La parola chiave di questa lettura è: “Pace”.
Cristo è la vera pace perché con la sua morte abbatte la separazione tra il popolo di Israele e i pagani. Ormai c’è un popolo solo, la Chiesa di Gesù che raccoglie idealmente tutta l’umanità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.

VANGELO
In questo brano Gesù mostra la sua attenzione per i discepoli che invita al riposo dopo l’esperienza missionaria.

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

OMELIA

Continua il racconto dell’evangelista Marco sulla vita di Gesù con i suoi discepoli.
Dopo averli mandati a predicare, Gesù accoglie i discepoli che tornano dalla missione e condivide la loro esperienza.
Gesù vorrebbe avere un po’ di tempo per riposare ma la folla che lo cerca è tanta e, mosso dalla compassione perché sono come pecore senza pastore, annuncia la parola del regno.
La frase del brano di vangelo:”erano come pecore che non hanno pastore”. Ci suggerisce una riflessione:
Come è difficile accorgerci e accettare di aver bisogno di una guida per vivere!
Come è difficile accettare di aver bisogno di Dio nella nostra vita perché ci crediamo indipendenti, proprietari della nostra vita e capaci di decidere i nostri destini e quelli di tutto il mondo.
Altrettanto è difficile guidare gli altri nella ricerca faticosa di Dio senza cedere alla tentazione del potere proponendo con umiltà e nel rispetto della libertà la propria vita come via indicata da Dio per raggiungere la vera felicità.

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