Santa Messa prefestiva Sabato 18 Settembre 2021 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo
Santa Messa festiva Domenica 19 Settembre 2021 alle ore 11 nella chiesa di San Donato
PREGHIERA
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Il brano ci presenta le difficoltà che incontrano gli ebrei che vivono in mezzo ai pagani.
Anche se in minoranza e più deboli sono invitati a vivere nella coerenza alla parola di Dio (giustizia) e nella fiducia in Dio che non abbandona mai chi confida in Lui.
Anche se esternamente può sembrare un perdente, il fedele riceverà da Dio la ricompensa per la sua vita obbediente alla legge.
Dal libro della Sapienza
[Dissero gli empi:]
«Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d’incomodo
e si oppone alle nostre azioni;
ci rimprovera le colpe contro la legge
e ci rinfaccia le trasgressioni contro l’educazione ricevuta.
Vediamo se le sue parole sono vere,
consideriamo ciò che gli accadrà alla fine.
Se infatti il giusto è figlio di Dio, egli verrà in suo aiuto
e lo libererà dalle mani dei suoi avversari.
Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti,
per conoscere la sua mitezza
e saggiare il suo spirito di sopportazione.
Condanniamolo a una morte infamante,
perché, secondo le sue parole, il soccorso gli verrà».
Salmo Responsoriale
Il Signore sostiene la mia vita.
Dio, per il tuo nome salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Poiché stranieri contro di me sono insorti
e prepotenti insidiano la mia vita;
non pongono Dio davanti ai loro occhi.
Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore sostiene la mia vita.
Ti offrirò un sacrificio spontaneo,
loderò il tuo nome, Signore, perché è buono.
SECONDA LETTURA
San Giacomo fa una analisi della vita sociale del cristiano sia verso i fratelli nella fede sia verso tutti. Indica quali devono essere le qualità personali e sociali da coltivare per essere persone che tessono relazioni di pace e di giustizia.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Fratelli miei, dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.
Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni.
VANGELO
Inizia la seconda parte del vangelo di Marco.
Gesù cura in modo particolare la formazione dei suoi discepoli.
I discepoli devono sapere due verità fondamentali:
La prima riguarda la missione di Gesù: è un Messia che porterà salvezza non attraverso il potere ma con un dono di amore che porta la vera vita.
La seconda verità riguarda la vita dei discepoli: i rapporti tra loro devono essere regolati non da tensioni di potere ma da spirito di servizio.
Questo insegnamento si conclude con una affermazione molto forte che riguarda i bambini: Gesù si identifica con loro.
Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnào. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
OMELIA
La Parola di Dio di questa domenica spiega e approfondisce quanto ci ha detto domenica scorsa.
Facciamo tre riflessioni:
1) Il brano del vangelo inizia con la seconda predizione della passione di Gesù.
Sembra più semplice ma in realtà è molto più drammatica e profonda.
Dice Gesù:”Il figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini…”
Nella Bibbia l’espressione “cadere nelle mani degli uomini” vuol dire che il malcapitato può aspettarsi qualsiasi tormento senza alcuna pietà.
Purtroppo la storia continua a dimostrarci la realtà di questa tragedia. Ne abbiamo fatto esperienza nel secolo scorso e continuiamo ancora ai giorni nostri con crudeltà inimmaginabili inflitte ad adulti e purtroppo anche a bambini.
Ma “cadere nelle mani degli uomini” ha anche un senso positivo molto profondo: quando due persone si amano mettono la loro vita nelle mani l’uno dell’altra.
Questa frase significa profonda comunione e profondo amore.
2) La discussione su chi è più grande. Era un argomento molto comune quando si trovavano insieme più persone. Gesù taglia corto e detta i suoi criteri: tra i suoi discepoli è più grande chi serve gli altri.
Il verbo servire può essere transitivo: servire gli altri, e può essere intransitivo: servire agli altri, cioè essere utile agli altri.
Possiamo dire che quando serviamo gli altri compiamo una azione che è utile per il loro bene.
3) L’ultima riflessione riguarda i bambini.
L’evangelista Marco scrive il suo vangelo per la comunità cristiana di Roma. La cultura romana considerava i bambini quasi come schiavi e coloro che non erano graditi erano soppressi (gettati dalla rocca Tarpea). Con le parole :” Chi accoglie uno di questi bambini accoglie me , e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” Gesù proclama la sacralità dei bambini e la loro dignità umana inviolabile.
