Lunedì 1 novembre 2021. Solennità di Tutti i Santi.

Santa Messa festiva ore 11 nella chiesa di San Donato.

PREGHIERA

Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi, concedi al tuo popolo, per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l’abbondanza della tua misericordia.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
Celebrare i santi è celebrare la storia dell’umanità che realizza la vittoria di Dio.
Anche il male (la grande tribolazione) è vinto perché l’amore di Dio è più forte di tutto.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

Salmo Responsoriale
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA
San Giovanni ci ricorda ancora che noi siamo frutto dell’amore di Dio: siamo suoi figli, ora e per l’eternità.

Dalla lettera prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

VANGELO
Le beatitudini sono la strada per raggiungere la felicità.
Possono sembrare esagerazioni, ma se ci pensiamo bene ci rendiamo conto che con l’egoismo, l’orgoglio, la violenza, la sopraffazione, procuriamo solo la nostra rovina e quella di tutti.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

OMELIA
La festa di tutti i Santi è la festa del Paradiso!
Che cos’è il Paradiso?
E’ il senso della nostra vita e la meta del nostro pellegrinaggio sulla terra.
Il Paradiso è vivere con Dio!
Gesù è venuto per dirci questo.
La fede ci dice che Gesù con il suo Spirito porta nel nostro cuore l’amore del Padre. E’ Gesù risorto che vive con noi!
Questa è la realtà del nostro essere!
Questo è l’annuncio del Vangelo, è la liberazione, è la salvezza!
Oggi viviamo il Paradiso perché viviamo con Dio.
Questa realtà la viviamo nella fede e nella speranza.
Vuol dire che crediamo sulla parola di Gesù e viviamo questa fede nella difficoltà:
difficoltà di non vederla realizzata
difficoltà data dai nostri limiti
difficoltà data dai rapporti imperfetti con il creato e con il prossimo.
E’ fondamentale alimentare la fede e la speranza nel Paradiso.

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