Domenica13 marzo 2022. Seconda Domenica di Quaresima.

Santa Messa prefestiva SABATO 12 MARZO 2022 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive DOMENICA 13 MARZO 2022 alle ore 10,30 nella Chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella Chiesa di San Donato.

PREGHIERA
O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito perché possiamo godere la visione della tua gloria.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
Ci presenta la prima alleanza che Dio fa con l’umanità attraverso Abramo.
Dio usa i sistemi umani (unico linguaggio compreso da Abramo): passare in mezzo alle vittime squartate = se non mantengo l’alleanza mi succeda come a questi animali.
I termini dell’alleanza: Dio promette discendenza numerosa e un territorio per vivere.
Abramo si fida di Dio.
Il fidarsi di Dio fa di Abramo un uomo giusto: Adamo e l’umanità non si fida di Dio e diventa non-giusta (rovina i rapporti con se stesso, con Dio e con gli altri).
Con Abramo inizia la nuova creazione che avrà il suo compimento in Gesù che stipulerà la nuova ed eterna alleanza nel suo sangue e farà “giusta” tutta l’umanità.

Dal libro del Gènesi
In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
E gli disse: «Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questa terra». Rispose: «Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?». Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un colombo».
Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all’altra; non divise però gli uccelli. Gli uccelli rapaci calarono su quei cadaveri, ma Abram li scacciò.
Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco terrore e grande oscurità lo assalirono.
Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse quest’alleanza con Abram:
«Alla tua discendenza
io do questa terra,
dal fiume d’Egitto
al grande fiume, il fiume Eufrate».

SALMO RESPONSORIALE
Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il mio cuore ripete il tuo invito:
«Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

SECONDA LETTURA
San Paolo si propone ai cristiani come esempio di fedeltà alla croce di Gesù.
Può fare questo perché è in catene a causa del vangelo.
Il cristiano con il battesimo entra nell’alleanza con Dio e deve comportarsi in modo coerente: avere davanti Gesù morto e risorto e lottare contro l’egoismo che San Paolo simboleggia nel “ventre”.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra.
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.
Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!

VANGELO
L’episodio della trasfigurazione si colloca a metà dei vangeli sinottici e vuole essere l’annuncio della risurrezione. Gesù raggiunge la sua “gloria” quando realizza la nuova creazione che Dio ha iniziato con Abramo e proseguito con il popolo d’Israele fondato da Mosè e guidato verso il Messia dai profeti rappresentati da Elia.
Gesù realizza il progetto del Padre perché vive in unione con Dio suo Padre (preghiera) e in questa unione trova la sua “elezione” cioè la realizzazione di se stesso e realizzando se stesso realizza la nuova umanità unita a Dio e in comunione con tutto il creato

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

OMELIA
In queste prime due domeniche di Quaresima la liturgia ci presenta Gesù.
Domenica scorsa ci ha presentato GESU’ UOMO:
Prima del racconto delle tentazioni l’evangelista Luca presenta la genealogia di Gesù e la fa risalire fino ad Adamo, per dirci che Gesù appartiene in pieno all’umanità ma è il NUOVO ADAMO.
Infatti dopo quaranta giorni di tentazioni subite dal diavolo Gesù esce vincitore al contrario di Adamo che fu sconfitto alla prima.
Ma Luca ci informa che le tentazioni più forti saranno altre, quelle che Gesù dovrà affrontare a Gerusalemme (dove si svolge la terza tentazione). E’ un chiaro riferimento alla sua passione e morte. La morte di Gesù è la più chiara affermazione della sua umanità.
In questa seconda domenica ci viene presentato Gesù Figlio di Dio.
Prima di tutto la liturgia ci presenta la nuova creazione che inizia con l’alleanza tra Dio ed Abramo, passa attraverso Mosè e i Profeti fino a raggiungere la sua pienezza in Gesù risorto.
Con la trasfigurazione l’evangelista Luca ci presenta la divinità di Gesù che attraverso la sua umanità realizza il progetto di Dio. Accanto a Gesù appaiono Mosè ed Elia che rappresentano il cammino del popolo di Israele. Infine la voce del Padre proclama ufficialmente Gesù figlio di Dio e Parola autorevole attraverso la quale Dio si rivela all’umanità e la conduce al raggiungimento della pienezza della vita.
Siamo invitati ad ascoltare Gesù e lasciare che la sua voce entri nel nostro cuore per convertirlo.

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