Santa Messa nella cena del Signore Ore 17 nella chiesa di San Donato
INTRODUZIONE:
Questa sera celebriamo la Messa dell’ultima cena
Gesù ha istituito l’Eucarestia: memoria del suo sacrificio nel segno del pane spezzato e del vino versato
Gesù ha istituito il sacerdozio: In Lui e con Lui tutti possono offrire la propria vita.
Alcuni sono chiamati ad essere segno particolare della sua presenza di pastore, maestro e guida (ministri)
Gesù ha fatto il segno della lavanda dei piedi: è l’esempio di come i suoi discepoli devono amare.
PREGHIERA
O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarsi alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nuziale del suo amore, fa’ che dalla partecipazione a così grande mistero attingiamo pienezza di carità e di vita.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
La Pasqua ebraica è la celebrazione della liberazione dalla schiavitù dell’Egitto e l’attesa del Messia. Noi celebriamo la realizzazione della vera liberazione che ha operato il Messia, Gesù. La vera liberazione è dal male, cioè dall’egoismo e dalla cattiveria.
Dal libro dell’Èsodo
«Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino, il più prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne.
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore!
In quella notte io passerò per la terra d’Egitto e colpirò ogni primogenito nella terra d’Egitto, uomo o animale; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle case dove vi troverete servirà da segno in vostro favore: io vedrò il sangue e passerò oltre; non vi sarà tra voi flagello di sterminio quando io colpirò la terra d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo celebrerete come un rito perenne”».
Salmo Responsoriale Sal 115
Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza.
Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.
SECONDA LETTURA
Questo brano di San Paolo è il più antico scritto che ci narra l’istituzione dell’Eucarestia. Dall’inizio, cioè dagli apostoli, la comunità cristiana ha fatto dell’ultima cena di Gesù l’azione più importante del suo essere comunità di Gesù.
Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.
VANGELO
Che cosa ha fatto Gesù nell’ultima cena:
Oltre alla cena ebraica normale ha lavato i piedi
ha consacrato il pane e il vino, ha istituito il sacerdozio
ha svelato il traditore, ha dato ai discepoli il suo comandamento
ha promesso lo Spirito Santo, ha pregato il Padre per tutti i discepoli della storia
Dal vangelo secondo Giovanni
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.
Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».
Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».
OMELIA
In questo giorno Gesù istituisce l’Eucarestia
Dall’Eucarestia nasce il sacerdozio:
sacerdozio comune dei fedeli
sacerdozio ministeriale:
guida la comunità
presiede la preghiera
insegna la parola di Gesù
Ma il primo segno che fa Gesù è lavare i piedi ai discepoli.
Segno legato al suo comandamento: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi
Che cosa vuol dire il comando di Gesù di lavarci i piedi vicendevolmente?
Lavare i piedi è un servizio
Gesù comanda di fare azioni di servizio vicendevole come ha fatto Lui.
Vuol dire che tutti gli atti di amore verso il prossimo sono santificati da Gesù.
Ogni atto di amore è sacramento dell’amore di Gesù!
