Domenica 30 ottobre 2022. Domenica XXXI del Tempo Ordinario.

Santa Messa prefestiva Sabato 29 Ottobre 2022 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 30 Ottobre 2022 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella chiesa di San Donato.

PREGHIERA
Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi.

PRIMA LETTURA
E’ una preghiera del saggio di Israele che riconosce l’amore di Dio in tutto quello che fa. Riconosce la sua misericordia e la sua pazienza verso l’umanità.
Dio è chiamato: ”Signore amante della vita”.

Dal libro della Sapienza
Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.

Salmo Responsoriale
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

SECONDA LETTURA
San Paolo si rivolge ai cristiani di Tessalonica e li invita a stare tranquilli perché il ritorno del Signore Gesù non è imminente e li invita ad essere disponibili alla grazie di Dio per realizzare il suo progetto.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.
Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

VANGELO
L’episodio di Zaccheo è un invito all’incontro con Gesù.
Gesù invita tutti. Occorre accogliere, ascoltare e mettere in pratica.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

OMELIA
La prima lettura ci presenta una riflessione su Dio che viene chiamato:” amante della vita”. Tutto ciò che esiste è stato creato da Dio e quindi è amato da Lui. Anche se l’uomo usa male i doni ricevuti da Dio, perché usa male il dono più grande: la libertà. Dio è indulgente, ha compassione e aspetta il pentimento perché l’uomo si accorga del suo amore e corrisponda con la fede e con altrettanto amore.
Nel brano del Vangelo l’evangelista Luca ci presenta l’episodio di Zaccheo.
Domenica scorsa la parabola del fariseo e del pubblicano ci ha indicato quale atteggiamento dobbiamo avere verso Dio. Oggi l’episodio di Zaccheo ci fa capire che l’atteggiamento verso Dio si concretizza nell’incontro con Gesù che si trasforma in amore verso il prossimo.
Il racconto evangelico mette in evidenza l’incontro tra Gesù e Zaccheo con alcuni particolari:
gli occhi: Zaccheo sale sul sicomoro per vedere Gesù, Gesù alza lo sguardo, incontra quello di Zaccheo e si fa invitare a casa sua.
Gesù si invita e Zaccheo lo accoglie con gioia.
Il frutto dell’incontro si manifesta in Zaccheo che distribuisce le sue ricchezze ai poveri e restituisce oltre misura a chi ha derubato.
Conclusione: L’incontro con Gesù ci tocca nella vita,
nel modo di pensare, di giudicare, di rapportarci con il prossimo e anche nel modo di usare i beni materiali.

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