Domenica 27 novembre 2022. Domenica di Avvento Anno “A”. Domenica Penitenziale.

Santa Messa prefestiva Sabato 26 Novembre 2022 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 27 Novembre 2022 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella chiesa di San Donato.

PREGHIERA
O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il regno dei cieli.

PRIMA LETTURA
In questo oracolo Dio invita a camminare nella sua sua luce perché questa è la strada della pace. Israele sarà lo strumento scelto da Dio per portare questo annuncio a tutto il mondo.

Dal libro del profeta Isaia
Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusa-lemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Salmo Responsoriale
Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

SECONDA LETTURA
San Paolo ci invita ad essere consapevoli del momento che stiamo vivendo perché è il momento di Dio. Il nostro comportamento deve essere vigilante, sobrio, dedito alla opere della luce e della pace.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

VANGELO
Il brano ci parla di vigilanza come di cambiamento improvviso del nostro sistema di vita. Vengono sottolineati la precarietà del tempo della vita e la certezza dell’incontro con Dio. L’imprevedibilità e l’incognita dell’incontro, anche se crediamo che sia con il Padre più tenero che possiamo immaginare, porta nel nostro cuore un po’ di angoscia.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

OMELIA
Esame di coscienza per la liturgia penitenziale
Tre domande:
1) Come mi sono comportato nei confronti di Dio?

  • Sono cosciente della presenza di Dio nel mio cuore, cioè del suo amore infinito, e Lo prego almeno al mattino e alla sera?
  • Partecipo tutte le domeniche alla Santa Messa arrivando puntuale, ascoltando la parola di Dio (compresa la predica), offrendogli la mia vita, partecipo al suo sacrificio e facendo con devozione la Santa Comunione?
  • Rispetto il nome di Dio e della Madonna non bestemmiando?

2) Come mi comporto nei confronti del prossimo?
-Iniziando dalla mia famiglia fino ad arrivare a tutta l’umanità e il creato ho rispetto, comprensione e amore?

  • Ho spirito di accoglienza verso tutti o mi lascia trasportare dalle simpatie?
  • Ho il cuore generoso oppure misuro ciò che dono con una “oculatezza” un po’ troppo stretta?
  • Se sono in lite cerco di perdonare e fare pace, per quello che concerne la mia parte?
  • So aiutare le persone più deboli della mia famiglia?
  • Ogni tanto mi rendo conto che con il mio comportamento e le mie parole sono testimone di Gesù nel mondo?

3) Come mi comporto nei confronti di me stesso?

  • Ho il giusto e doveroso riguardo alla mia persona (fisica e spirituale) come segno di rispetto verso di me e verso le persone che mi circondano?
  • Compio il mio dovere di lavoro o di studio cosciente che doveri e diritti camminano insieme?
  • Rispetto me stesso con un linguaggio educato senza usare parole o intercalari volgari?
  • Rispetto me stesso comportandomi da buon cittadino, osservando le leggi e partecipando alla vita civile?
  • Rispetto me stesso costruendo la mia vita sulla sincerità, evitando tutte le bugie?

Dopo questo esame di coscienza formulo un sincero proposito per migliorare la mia vita.

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