PREGHIERA
O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai op-erato agli inizi della predicazione del Vangelo.
PRIMA LETTURA
Il brano dell’effusione dello Spirito Santo il giorno della pentecoste ha tre messaggi:
lo Spirito scende nel cuore delle persone
lo spirito unisce le diversità degli uomini
lo spirito agisce attraverso la chiesa verso tutta l’umanità.
Dagli atti degli apostoli
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
Salmo Responsoriale
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.
SECONDA LETTURA
San Paolo ci annuncia che la preziosità di ogni persona è data dai doni che lo Spirito fa ad ognuno per la costruzione della vita sociale, per l’utilità comune.
L’esempio del corpo umano rende l’idea dell’unione e dell’importanza di ognuno di noi.
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
Sequenza
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
VANGELO
Il giorno di Pasqua Gesù appare ai discepoli e dona loro lo Spirito Santo.
Lo Spirito dà il potere del perdono perché è lo spirito del risorto che vince il peccato e la morte.
Dal vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
OMELIA
Vi propongo una riflessione di preghiera: invochiamo lo Spirito Santo sul mondo intero, sull’umanità, sulla Chiesa e in modo particolare sulla Chiesa di Genova perché lo Spirito Santo rinnovi i suoi doni.
- Doni che aiutano la nostra anima e la nostra mente: Intelletto e Scienza.
Ci aiutano a far crescere la nostra conoscenza e la nostra scienza, a sviluppare le qualità umane che Dio ci ha donato perché portiamo frutti di bene per noi e per tutti. Ci aiutano a far maturare il senso di socialità e di comunità, il senso del bene comune da costruire insieme. - Doni che aiutano il nostro cuore: Pietà, Sapienza, Consiglio.
La Pietà aiuta il nostro rapporto con Dio. E’ il dono della preghiera che ci fa vivere in unione profonda con il Signore e ce lo fa scoprire presente nel nostro cuore e nel cuore di ogni persona. Preghiera che raggiunge il suo culmine nella partecipazione alla Santa Messa domenicale nella quale preghiamo con Gesù rivolti a Dio nostro Padre.
La Sapienza è prima di tutto il buon senso di vivere e di giudicare le situazioni concrete della nostra quotidianità. Inoltre la Sapienza è il dono che ci aiuta a vivere la nostra vita e la storia con gli occhi di Dio e a vivere nella speranza che è la fede nella piena realizzazione del progetto di amore di Dio.
Il Consiglio è il dono che ci fa incontrare gli altri come fratelli, indispensabili nella nostra vita che va costruita con solidarietà e amore. - E poi i Doni che aiutano le nostre mani, le nostre scelte, le nostre azioni: Fortezza e Timor di Dio.
La Fortezza ci aiuta ad essere perseveranti, senza mai scoraggiarci nonostante le difficoltà che si incontrano nella vita di ogni giorno o che ci vengono procurate dai fratelli o dalle circostanze.
La Fortezza è il dono che ci aiuta a crescere e ricercare sempre il nostro bene secondo la volontà di Dio.
In questa ricerca ci aiuta il Timor di Dio che è la consapevolezza di essere creature, quindi limitate ma amate eternamente e in modo infinito da Dio nostro Padre. Se abbiamo questa consapevolezza stiamo al posto giusto nelle scelte sia personali sia sociali.
In questa Pentecoste 2023 invochiamo lo Spirito Santo con questi sentimenti!
