Domenica 4 giugno 2023. Solennità della Santissima Trinità.

PREGHIERA
O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa’ che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l’unico Dio in tre persone.

PRIMA LETTURA
Dopo la ribellione del vitello d’oro Mosè sale sul monte Sinai per rinnovare con Dio l’alleanza. Dio si presenta come misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco di amore e fedeltà. Mosè è interprete dei sentimenti del popolo che chiede perdono e implora Dio perché continui a camminare in mezzo a lui.

Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».

Salmo Responsoriale
A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.

SECONDA LETTURA
Questo brano riporta la conclusione della seconda lettera ai Corinzi. San Paolo esorta i suoi cristiani alla gioia, alla comunione e alla pace e invoca su di essi la grazia, l’amore e la comunione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

VANGELO
Gesù, nel dialogo con Nicodemo, ci rivela lo scopo della sua missione: la salvezza del mondo che consiste nella vita che vince la morte.
Questo dono non è soggetto a giudizio (… se sei buono) ma è offerto a tutti.
Questo dono d’amore richiama una risposta di amore che tutti siamo chiamati a dare.
E’ la nostra responsabilità ma è anche l’impegno dei credenti di testimoniare con una vita di amore la bellezza di camminare con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

Dal vangelo secondo Giovanni
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

OMELIA
Noi professiamo Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Con la nostra mente possiamo arrivare ad intuire che esista una divinità e tutte le religioni lo dimostrano.
Ma noi crediamo che questa divinità ha voluto farsi conoscere e si è rivelata come Padre, Figlio e Spirito Santo.
Perché?
Perché possiamo conoscere meglio noi stessi e vivere la nostra vita in pienezza.
Sono importanti le parole con le quali ha voluto che lo conoscessimo: Padre, Figlio e Spirito.
Padre indica l’origine della vita. Aggiungo, per una nostra migliore comprensione, Padre e Madre,come ci ha insegnato Papa Giovanni Paolo primo.
Padre e Madre sono l’origine della nostra vita.
Dio Padre e Madre vuol dire che l’origine della nostra esistenza è Lui. La nostra vita viene da Lui, anche se è limitata perché creature la nostra origine deve farci ricordare la preziosità e la sacralità della vita di ogni persona, al di là di ogni comportamento e ovviamente di ogni distinzione e divisione che abbiamo inventato noi.
La vita viene da Dio Padre e Madre!
Figlio. San Giovanni nel prologo del suo vangelo lo chiama “Verbo” (= Parola): indica la persona della Santissima Trinità che si è incarnata nell’uomo Gesù per parlarci e dirci che è la Verità (“ io sono la via, la verità e la vita), ma una verità particolare perché è “PROPOSTA” non è imposta (come siamo tentati di fare noi) Gesù ci propone la verità perché rispetta la nostra libertà e vuole che noi crediamo il lui liberamente per amarlo.
Questa “verità proposta” ci deve insegnare che le nostre verità sono parziali e noi dobbiamo proporle e confrontarle con quelle degli altri senza mai imporle. Il cammino è sempre la ricerca e il dialogo in ogni circostanza della vita.
Spirito. E’ il rapporto di amore tra Padre-Madre e il Figlio verbo incarnato.
Lo Spirito viene raffigurato come “soffio” e come “fuoco” per farci capire che l’amore è dono che riscalda e illumina la nostra vita.
Lo Spirito Santo ci aiuta a riempire la parola “amore” con i veri contenuti del dono, del calore e della luce.
Noi siamo creati a immagine e somiglianza di Dio Padre-Madre, Figlio verbo incarnato e Spirito soffio e fuoco.

Festa della Santissima Trinità!
La Parola di Dio ci aiuta a conoscere Dio. PERCHE’?
Per conoscere meglio l’umanità !
Prima lettura: “Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira (paziente), ricco di amore e di fedeltà”.
E’ il Dio del perdono!
Ci fa conoscere la nostra umanità creata: limitata
fragile
che può sbagliare
MA l’errore non è mai irreparabile: il PERDONO è la possibilità di ricominciare.
GUAI A CHI CREDE DI NON SBAGLIARE !
Seconda lettura: “La grazie di Gesù, l’amore di Dio,la comunione dello Spirito”
Dio è COMUNIONE !
L’uomo è comunione: realizza se stesso nella comunione con il prossimo:
a iniziare dalla famiglia
i fratelli nella fede (CHIESA)
tutta l’umanità
Vangelo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”
La vera umanità è lasciarsi amare da Dio:
è ricevere il suo amore
ringraziarlo (MESSA)
contraccambiarlo nella carità verso il prossimo.
IL NOSTRO DIO E’ COSI’
NOI SIAMO COSI’ !

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