Domenica 9 luglio 2023. Domenica XIV del Tempo Ordinario.

PREGHIERA
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità della sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’op-pressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna.

PRIMA LETTURA
Questa lettura è tratta dal profeta Zaccaria, è uno dei profeti minori, che annuncia il Messia come portatore di mitezza e di pace.
Segni della guerra erano considerati il cavallo e il carro, il re d’Israele cavalcherà un asino e da questo pulpito annuncerà la pace a tutto il mondo.

Dal libro del profeta Zaccaria.
«Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire il carro da guerra da Èfraim
e il cavallo da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato,
annuncerà la pace alle nazioni,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal Fiume fino ai confini della terra».

Salmo Responsoriale
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

SECONDA LETTURA
San Paolo ci invita a seguire lo Spirito di Gesù e non cedere all’egoismo perché questo porta alla morte, mentre solo l’amore porta la vita che non muore mai e il vero amore ci è donato dallo Spirito di Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.

VANGELO
Queste parole di Gesù sono un invito a seguirlo perché Lui è mite e umile di cuore e seguendolo troviamo la forza di portare i pesi della vita perché ci dà la forza del suo Spirito.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelar-lo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

OMELIA
Soffermiamo la nostra attenzione sul brano del Vangelo di Matteo.
Il Vangelo di Matteo si articola in questo modo:
prologo, cinque libri, epilogo pasquale.
L’unico argomento dei 5 libri è il REGNO:
1) programma del Regno: discorso della montagna
2) i missionari del Regno: discorso missionario
3) i misteri del Regno: discorso in parabole
4) l’organizzazione del Regno: discorso ecclesiastico
5) la consumazione del Regno: discorso escatologico.

In questo mese di Luglio ascolteremo il terzo libro del vangelo di Matteo:
prima parte: fede e incredulità di fronte a Gesù (domenica 9)
seconda parte: il discorso in parabole (domeniche 16 – 23 – 30)
Il discorso in parabole è preparato e motivato dalla prima parte del libro terzo (capitoli 11 e 12) che possiamo descrivere come le diverse reazioni all’opera di Gesù:
– sorpresa e impazienza di Giovanni Battista
– crescente ostilità del giudaismo ufficiale
– disputa sulla legge del sabato
– accusa di essere indemoniato.
Conclusione di Gesù: per accettare la sua opera occorre umiltà e semplicità.
E’ il vangelo di questa domenica:
Contempliamolo:
– Gesù rende lode al Padre sapiente e onnipotente per la creazione e la storia della salvezza.
– Gesù non vuole escludere i saggi e gli studiosi della legge ma vuole affermare che la via per raggiungere i misteri del Regno è la semplicità e la piccolezza: qualità per accogliere il DONO della rivelazione.
– La seconda parte del brano è una delle parti più dense di contenuto di tutto il Nuovo Testamento:
Gesù ha ricevuto tutto dal Padre
il Padre e il Figlio si conoscono reciprocamente
il Figlio è l’unico mediatore del Padre.
– La terza parte del brano contiene:
l’appello di Gesù a seguirlo per essere sollevati perché affaticate e stanchi
per essere sollevati occorre prendere sulle spalle il peso della sua parola che un peso leggero e liberante
perché seguire Gesù, mite e umile di cuore, vuol dire non essere giudicati e condannati ma salvati perché amati.

L’invito che ci rinnova oggi la Chiesa ci indica con quale cuore dobbiamo continuare la strada del Regno che nelle prossime domeniche scopriremo insieme.

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