Santa Messa prefestiva Sabato 29 Luglio 2023 nella chiesa di San Matteo alle ore 18.
Santa Messa festiva Domenica 30 Luglio 2023 alle ore 11 nella chiesa di San Donato.
PREGHIERA
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni.
PRIMA LETTURA
Il giovane re Salomone sceglie la saggezza di governare.
Dio lo premia accordandogli questo dono e lodando la sua sapienza che ha scelto non la lunga vita, né la ricchezza, né il potere ma il discernimento dello spirito.
Dal primo libro dei Re
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Salmo Responsoriale
Quanto amo la tua legge, Signore!
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
SECONDA LETTURA
San Paolo ci ricorda che il dono della fede è quello di essere consapevoli di essere conformi all’immagine del Figlio di Dio, a Gesù.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
VANGELO
Il brano ci propone altre tre parabole del Regno che è paragonato ad un tesoro, ad una perla preziosa e ad una rete di pescatori. La serie di parabole che abbiamo ascoltato in queste domeniche ci serve per essere persone sagge che sanno valutare bene la vita e sanno scegliere il vero bene: Gesù.
Dal vangelo secondo Matteo
[ In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. ]
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
OMELIA
Il Vangelo ci presenta le ultime tre parabole che affrontano l’argomento della preziosità del Regno (tesoro e perla) insegnando lo sforzo della ricerca come condizione indispensabile per trovare i beni invisibili del Regno. L’ultima parabola riprende l’insegnamento della parabola della zizzania.
La conclusione dell’insegnamento di Gesù mette in risalto la fondamentale differenza tra l’atteggiamento ostile della folla e quello accogliente dei discepoli.
Gesù conclude con l’elogio dello scriba cristiano che sa cogliere la preziosità dell’Antico Testamento e la novità del Regno che dà luce e completezza a tutta la rivelazione di Dio.
RIFLESSIONE CONCLUSIVA
Perché è prezioso il Regno?
Prima però chiediamoci: che cosa è il Regno?
Il Regno è Gesù, il suo annuncio (Vangelo) il suo esempio, la sua vita, in particolare la sua morte e risurrezione.
Perché è prezioso il Regno?
Il Regno è prezioso perché è una proposta di realizzazione della vera preziosità di tutto, soprattutto della persona umana.
Noi crediamo che Gesù da il senso più grande alla nostra preziosità.
Noi, seguendo Lui, realizziamo la nostra preziosità.
Seguire Gesù vuol dire: accettare di essere amati
impegnarci ad amare sul suo esempio secondo il suo insegnamento
credendo che la sua parola non mentisce
e realizza ciò che ha promesso perché Gesù è il Figlio di Dio incarnato.
Se sappiamo vedere bontà accanto a noi,
se sappiamo spargere attorno a noi bontà
siamo sulla strada per diventare scribi, discepoli del Regno che sanno valorizzare la propria preziosità come un tesoro da spargere a piene mani.
