Santa Messa prefestiva Sabato 23 Dicembre 2023 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 24 Dicembre 2023 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo, alle ore 11 nella Chiesa di San Donato e nella chiesa di Santa Maria di Castello.
PREGHIERA
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.
PRIMA LETTURA
Davide vuole costruire un tempio a Dio, per devozione ma anche per rafforzare il suo potere.
Dio gli ricorda che è Lui l’artefice della sua fortuna e che è Lui che gli realizzerà una casa dandogli un trono eterno.
Questa promessa concentra nella famiglia di Davide la realizzazione delle promesse del Messia e a questa promessa si richiameranno le successive profezie.
Dal secondo libro di Samuèle.
Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
Salmo Responsoriale
Canterò per sempre l’amore del Signore.
Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».
«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».
SECONDA LETTURA
Chi è il cristiano? E’ colui che, per dono dello Spirito, è messo al corrente da Dio sui suoi progetti. Questo è il mistero che Dio rivela a poco a poco all’umanità e Gesù ne è il centro.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.
VANGELO
L’evangelista Luca, nel brano dell’annunciazione, mette in evidenza che Gesù compie tutte le promesse fatte da Dio.
La verginità di Maria vuole indicare l’esclusività e la gratuità dell’opera di Dio, ma la sua disponibilità ci dice che Dio chiede all’umanità di collaborare attivamente con Lui.
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
OMELIA
La Parola di Dio ci presenta il nostro Dio come “Dio della storia”.
Nella prima lettura il profeta Natan pensa che sia giunto il momento per il Re Davide, terminate le guerre di conquista, di costruire a Gerusalemme il tempio per il Signore.
Ma Dio ha altri progetti.
Prima ricorda al re che la sua persona e il suo regno sono frutto di un preciso progetto di Dio, e il tempio non spetta a lui costruirlo ma al suo successore.
In questa profezia si allarga l’orizzonte storico da Salomone al Messia che sarà Figlio di Dio e inaugurerà un regno eterno.
San Paolo, nella seconda lettura ci dice che Gesù Cristo è la realizzazione del mistero del progetto che Dio ha rivelato nella storia per mezzo dei profeti.
Nel Vangelo,l’evangelista Luca ci annuncia che le profezie dell’Antico Testamento hanno il compimento in Gesù, della stirpe di Davide, figlio giuridicamente di Giuseppe, e di Maria che, per opera dello Spirito Santo diventerà la madre del Figlio di Dio.
Maria accetta che in lei si realizzi il mistero di Dio che si incarna.
L’incarnazione di Dio nella storia dell’umanità continua nei discepoli di Gesù, in tutti noi, discepoli di Gesù che con il nostro amore facciamo vedere al mondo questo Dio che non si vergogna di incarnarsi in ogni suo figlio.
