Lunedì 25 dicembre 2023. Messa dell’Aurora.

PREGHIERA
Signore, Dio onnipotente, che ci avvolgi della nuova luce del tuo Verbo fatto uomo, fa’ che risplenda nelle nostre opere il mistero della fede che rifulge nel nostro Spirito.

PRIMA LETTURA
Il profeta riporta la parola di Dio che si rivolge al popolo e alla città di Sion (Gerusalemme):
Annuncia la presenza del Signore che viene a premiare tanta fatica di vivere
Questa presenza del Signore cambia la natura delle persone e della
città: santi e non più abbandonati da Dio.

Dal libro del profeta Isaia
Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
«Dite alla figlia di Sion:
Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Li chiameranno Popolo santo,
Redenti del Signore.
E tu sarai chiamata Ricercata,
Città non abbandonata».

Salmo Responsoriale
Oggi la luce risplende su di noi.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Annunciano i cieli la sua giustizia
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

SECONDA LETTURA
San Paolo annuncia che la presenza di Dio è frutto unicamente del suo dono gratuito che ci ha manifestato nella vita e nella passione e morte di Gesù, e che noi possiamo rinnovare nei sacramenti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
Figlio mio,
quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

VANGELO
Il brano del vangelo è il seguito di quello letto questa notte: i pastori seguono le indicazioni degli angeli, vanno e trovano come è stato detto loro. Raccontano perché sono lì e poi ritornano alla loro vita.
L’evangelista Luca mette una nota su Maria: guardava, ascoltava, conservava nel suo cuore: continua il suo cammino di fede.

Dal vangelo secondo Luca
Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

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