Santa Messa prefestiva Venerdì 5 Gennaio 2024 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Sabato 6 Gennaio 2024 alle ore 11 nella Chiesa di San Donato e nella chiesa di Santa Maria di Castello.
PREGHIERA
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria.
PRIMA LETTURA
In tutto il tempo del Natale per esprimere la presenza del Messia la liturgia ci parla di luce. Anche in questa lettura la venuta del Signore è presentata come un rivestire di luce la città di Sion alla quale affluiranno dalle tenebre e dalla nebbia tutte le genti portando i loro doni come riconoscenza per il dono della luce che ricevono.
Dal libro del profeta Isaia
Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.
Salmo Responsoriale
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
SECONDA LETTURA
San Paolo ci annuncia che il mistero di Dio in Gesù è stato manifestato e tutti sono chiamati a farne parte attraverso la predicazione del Vangelo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.
VANGELO
L’episodio dei magi vuole insegnarci che il Messia è venuto per tutta l’umanità e noi siamo chiamati a scoprire e vivere la fraternità universale.
Dal vangelo secondo Matteo
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
ANNUNCIO DELLA PASQUA
Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 31 Marzo 2024.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 14 febbraio 2024.
L’Ascensione del Signore, il 12 maggio 2024.
La Pentecoste, il 19 maggio 2024.
La prima domenica di Avvento, il 1 dicembre 2024.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.
OMELIA
I tre cicli fondamentali della preghiera della Chiesa (Liturgia)
IL GIORNO
Segno della vita che nasce, vive e muore e ogni giorno si rinnova.
Ogni mattino apriamo gli occhi a un nuovo giorno.
LA SETTIMANA
Inizia e si conclude con il GIORNO DEL SIGNORE:
giorno di riposo
giorno di ringraziamento (eucarestia)
giorno di santificazione
L’ANNO
Il suo centro è il TRIDUO PASQUALE della morte e risurrezione di Gesù,
sorgente della nostra salvezza.
Le feste liturgiche scandiscono la vita di Gesù e gli avvenimenti significativi della Chiesa.
La celebrazione della Parola di Dio settimanale è triennale (A-B-C)
quella quotidiana è biennale (anni dispari e pari)
Ogni anno si celebrano i Santi: Maria Santissima, i santi, i defunti.
OMELIA
Prima lettura.
E’ l’invito a Gerusalemme ad alzarsi perché il Signore è arrivato in lei e ha portato la luce e a questa luce tutti i suoi figli si radunano.
Tutti i figli di Abramo.
Dopo la morte di Sara, moglie di Abramo e madre di Isacco, figlio della promessa, Abramo prende un’altra moglie: Chetura che gli dona altri figli tra i quali Madian, Efa e Saba.
Prima di morire Abramo dà tutti i suoi averi ad Isacco mentre a tutti gli altri avuti dalle concubine e dalla seconda moglie dà loro dei doni e li allontana dalla casa di Isacco ordinando loro di disperdersi nella regione orientale.
Ora questi figli ritornano con le loro ricchezze e soprattutto con la loro fede: proclamano le glorie del Signore.
Seconda lettura. San Paolo afferma che le genti sono chiamate a condividere la stessa eredità del popolo di Israele. Questa eredità è lo Spirito di Gesù Cristo che ci fa tutti figli di Dio ed eredi con Gesù.
Tutti, nella fede, siamo figli di Abramo e andiamo verso la luce che brilla in Gerusalemme. (vedi prima lettura)
Vangelo.
I Magi vengono dalla Mesopotamia e sono esperti di astrologia.
C’era la credenza popolare che ogni persona fosse rappresentata da una stella che appare alla nascita.
Questo racconto vuole affermare che Gesù è il Re Messia, discendente di Davide. Questo viene affermato attraverso gli esperti religiosi consultati da Erode.
L’evangelista Matteo vuole affermare inoltre che il Messia sarà accettato e adorato dai gentili.
Luca fa adorare Gesù dai Giudei (i pastori), Matteo mette in prima fila i gentili, mentre i Giudei, pur informati della sua nascita, rimangono indifferenti, se non ostili.
( Questo è segno delle difficoltà che esistevano tra i primi cristiani e la comunità giudaica)
