Domenica 3 marzo 2024. Terza Domenica di Quaresima.

Santa Messa prefestiva Sabato 2 Marzo 2024, alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 3 Marzo 2024 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo. Alle ore 11 nelle chiese di San Donato e di Santa Maria di Castello.

PREGHIERA
Dio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a rime-dio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci op-prime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua misericordia.

PRIMA LETTURA
L’alleanza del monte Sinai comprende:
la proposta da parte di Dio
L’accettazione del popolo
la stipula del patto con il sangue di un sacrificio
Questo brano ci presenta le condizioni perché il popolo possa dire di accettare e osservare la proposta di alleanza di Dio: sono i dieci comandamenti.
La legge è la guida del cammino del popolo di Israele.

Dal libro dell’Esodo
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille genera-zioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Salmo Responsoriale
Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

SECONDA LETTURA
San Paolo ci dice che Gesù ha sancito con il suo sangue la nuova ed eterna alleanza. Per entrare in questa alleanza occorre credere in Gesù e credere che la sua morte in croce è la nostra salvezza. Credere in Gesù può sembrare scandalo e stoltezza, ma noi crediamo nella sapienza e nella forza di Dio che supera tutti i ragionamenti e le logiche umane.

Dalla prima lettera di Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

VANGELO
In questo brano l’evangelista Giovanni ci dice che Gesù è il nuovo tempio, cioè credere in Gesù morto e risorto vuol dire che è il modo per adorare Dio.
Nella seconda parte del brano l’evangelista ci fa sapere che Gesù è Dio e conosce il profondo del cuore di ogni persona.

Dal vangelo secondo Giovanni
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bi-sogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

OMELIA
La Quaresima è il tempo della riscoperta di Gesù e del nostro essere suoi discepoli.
Domenica scorsa la parola di Dio ci ha aiutato a rispondere alla domanda: chi è Gesù? E ci ha detto che è il Figlio di Dio che dobbiamo ascoltare.
In questa terza domenica la liturgia ci aiuta a rispondere a questa domanda: oggi dove incontriamo Gesù?
Per rispondere il Vangelo ci fa fare un piccolo cammino:
Il tempio è il luogo dove dimora il Dio di Israele. Per questo il tempio è casa di preghiera.
Gesù ci dice che il nuovo tempio è Lui che con la sua risurrezione diventa tempio universale.
Con Gesù l’incontro con Dio non avviene più in qualche posto ma avviene in un rapporto personale, in un rapporto di amore.
Questo incontro dove avviene?
Avviene nel cuore di ogni persona, nell’insieme dei suoi discepoli (Chiesa) soprattutto quando sono riuniti in assemblea per la celebrazione eucaristica.
La prima e la seconda lettura approfondiscono questo argomento.
La prima lettura ci dice che il rapporto con Gesù nel nostro cuore e nel cuore del prossimo non lo regoliamo noi ma è regolato dai comandamenti che Dio ci ha dato.
La seconda lettura ci dice che la strada che Dio ha scelto perché suo Figlio sia il nuovo tempio è la strada dell’amore totale e incondizionato. Questo manifesta la potenza e la sapienza di Dio e, se ci assalgono dei dubbi, l’apostolo ci ricorda che la stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

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