Santa Messa prefestiva Sabato 27 LUGLIO 2024 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 28 LUGLIO 2024 alle ore 11 nelle chiese di San Donato e di Santa Maria di Castello.
PREGHIERA
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni
PRIMA LETTURA
La legge ebraica dice che le primizie sono di Dio perché si riconosce che sono frutto del lavoro ma soprattutto sono dono di Dio, per questo vanno offerte al Signore.
La persona che offre le primizie al profeta Eliseo osserva la legge e i profeta con il miracolo vuole dimostrare che la benedizione di Dio si moltiplica oltre il raccolto e sfama coloro che hanno bisogno fino ad avanzarne.
Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.
Salmo Responsoriale
Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
LETTURA SECONDA
San Paolo ci esorta all’unità.
Crediamo in un solo Dio che è Padre, formiamo un solo corpo nello Spirito di Gesù, dobbiamo tendere al massimo verso l’unità esercitando l’umiltà, la mansuetudine e la pazienza che producono la pace.
Questa è la nostra testimonianza!
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
VANGELO
Con il miracolo della moltiplicazione dei pani inizia un mese di riflessione sulla Eucarestia.
Gesù compie un segno semplice, che tutti capiscono, che serve per spiegare il nuovo rapporto che Dio vuole avere con noi: una sola legge: l’amore, un solo segno: la presenza di Gesù nel pane eucaristico che è l’attuazione della sola legge dell’amore.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
OMELIA
La liturgia con questa domenica inizia la catechesi sull’Eucarestia seguendo il capitolo 6 del vangelo di Giovanni.
L’apostolo, nel suo vangelo non racconta l’istituzione dell’eucarestia nell’ultima cena ma ne parla nel capitolo sesto.
Facciamo alcune riflessioni sul brano di vangelo.
– La moltiplicazione dei pani e dei pesci è un segno:
dell’attenzione di Gesù verso i suoi ascoltatori
l’Eucarestia è il segno dell’attenzione di Gesù verso l’umanità.
– È segno dell’abbondanza dell’attenzione e della misericordia di Gesù
E’ segno del rispetto verso il cibo che non va sprecato.
Anche l’Eucarestia è proiettata all’educazione, spirituale e materiale, di ogni persona.
La moltiplicazione dei pani e dei pesci è un SEGNO.
Perché parliamo di SEGNI?
Il problema è la nostra comunicazione con Dio!
1) Noi comunichiamo con i sensi. Se Dio vuole comunicare con noi DEVE passare attraverso i nostri sensi
2) Il rapporto che Dio vuole avere con noi è un rapporto di AMORE deve essere un rapporto LIBERO
3)Che cosa è la libertà?
È la capacità che abbiamo di dare un valore a tutto: costruiamo una scala di valori e decidiamo che cosa sta al primo posto e quello facciamo
4) Dio è il BENE SOMMO se si rivelasse ai nostri sensi così com’è noi lo metteremmo PER FORZA al primo posto nella scala dei valori. MA così non saremmo più liberi, non costruiremmo un rapporto di amore con Dio: NON C’E’ AMORE COSTRETTO!
5) Dio escogita una soluzione:
NON si rivela direttamente MA attraverso SEGNI
NOI nella FEDE decidiamo che in quel segno si rivela Dio: è una decisione libera!
Si può costruire un rapporto di amore
6) Quali sono i SEGNI di Dio?
È uno solo: L’UOMO GESU’!
