Santa Messa festiva GIOVEDI 15 AGOSTO 2024 ore 11 nella chiesa di Santa Maria di Castello
PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio, fa’ che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria.
PRIMA LETTURA
E’ un brano pieno di simboli:
la donna splendente simboleggia il popolo di Dio. Israele prima e ora la Chiesa sono sempre alle prese con persecuzioni.
Il bambino maschio è il Messia
il deserto è il cammino della Chiesa nella storia dove si realizza il regno di Dio che arriverà a compimento in cielo.
S. Agostino e S. Bernardo hanno applicato questo brano a Maria.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascina-va un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un ri-fugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
Salmo Responsoriale
Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.
SECONDA LETTURA
San Paolo ci dice che noi partecipiamo alla risurrezione di Gesù:
primizia dei risorti: alle primizie segue il raccolto: alla risurrezione di Gesù segue la nostra
vincitore della morte: la morte sarà veramente vinta quando tytto il corpo di Gesù, cioè anche noi, saremo risorti.
Allora Dio sarà tutto in tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
VANGELO
Dal vangelo secondo Luca
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
OMELIA
La definizione del dogma è avvenuta nel 1950 per opera di Pio XII. Ignoriamo se, come e quando avvenne la morte di Maria, festeggiata assai presto come «dormitio». E’ una solennità che, corrispondendo al natalis (morte) degli altri santi, è considerata la festa principale della Vergine. Il 15 agosto ricorda con probabilità la dedicazione di una grande chiesa a Maria in Gerusalemme.
La Chiesa celebra oggi in Maria il compimento del Mistero pasquale. Essendo Maria la «piena di grazia», senza nessuna ombra di peccato, il Padre l’ha voluta associare alla risurrezione di Gesù.
La settimana scorsa abbiamo detto che la fede in Gesù è “vita eterna”
cioè da il senso alla nostra vita:
per amore da Dio veniamo
per amore con Dio viviamo
per amore con Dio coroneremo la nostra vita
I primi due aspetti li stiamo vivendo, il terzo in parte lo vivremo dopo la morte in parte alla fine dei tempi (come sarà poi lo vedremo…)
Oggi contempliamo Maria, unica creatura che vive già tutti e tre gli aspetti della nostra vita in modo pieno.
Allora Maria diventa:
nostro modello ed esempio nella vita attuale:
nell’umiltà = la verità della nostra esistenza
nell’ascolto= concretizzare in azioni di vita la parola di Dio
nel conservare meditando= vivere la presenza di Dio che ci fa leggere giorno dopo giorno la sua volontà
nostro aiuto: intercede: “fate quello che vi dirà”
è nostra madre: “ecco tua madre”
con noi nella Chiesa: “con Maria la madre di Gesù”
La preghiera dell’ AVE MARIA è la preghiera che si impasta con la nostra vita e si può recitare in tutte le circostanze della nostra giornata.
Sia questo il nostro impegno!
