Sabato 26 Aprile 2025 ore 18 Santa Messa prefestiva nella chiesa di San Matteo.
Domenica 27 Aprile 2025: ore 10,30 Santa Messa nella chiesa di San Matteo. Ore 11 nella chiesa di San Donato e nella Chiesa di Santa Maria di Castello.
PREGHIERA
Dio di eterna misericordia, che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo, accresci in noi la grazia che ci hai dato, perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti.
PRIMA LETTURA
E’ un riassunto dell’attività degli apostoli e della vita della prima comunità cristiana subito dopo la Pentecoste:
Gli apostoli compivano segni,
si riunivano per la preghiera nel tempio,
il numero dei credenti aumentava a causa dei segni compiuti dagli apostoli.
Dagli Atti degli Apostoli
Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.
Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.
Salmo Responsoriale
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!
Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.
SECONDA LETTURA
E’ l’inizio dell’apocalisse:
E’ la rivelazione che Giovanni Evangelista ha ricevuto nell’isola di Patmos nel giorno del Signore (la domenica). Questo stile (apocalittico) è difficile perché non più usato.
Questa lettura ci vuole dire che Gesù risorto è il signore della storia, cioè colui che porta a compimento la creazione secondo il progetto di amore di Dio creatore e padre.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro.
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».
SEQUENZA
Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea».
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
VANGELO
Per l’evangelista Giovanni il giorno di Pasqua è il giorno:
della risurrezione (il dono della pace),
della missione del dono dello Spirito Santo,
del potere di rimettere i peccati (la risurrezione personale per condividere la risurrezione di Gesù).
Tutto questo è l’oggetto della fede cristiana che siamo invitati a rinnovare.
Dal vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
OMELIA
Prima riflessione.
Il primo giorno della settimana è il GIORNO DEL SIGNORE.
Da subito discepoli di Gesù si riuniscono nel giorno del Signore e il Signore Gesù è in mezzo a loro.
Il riunirsi nel giorno del Signore, la domenica, diventa distintivo per i cristiani.
Seconda riflessione.
Come era il corpo di Gesù risorto?
Gli evangelisti ci dicono due caratteristiche;
-era il corpo di Gesù: si poteva vedere, aveva i segni della passione, parlava, mangiava, camminava.
-appariva e scomparire, passava attraverso i muri e le porte.
Noi non abbiamo esperienza di una persona risorta e allora diciamo che Gesù aveva un corpo spiritualizzato.
Terza riflessione.
La fede di Tommaso.
La fede è un cammino di ricerca che ha le sue difficoltà e le sue conquiste.
La fede si accompagna sempre con il dubbio e con la decisione libera di fidarsi di Dio e di chi oggi ci garantisce l’autenticità della sua parola e della sua interpretazione cioè gli apostoli e i loro successori che sono il Papa e i Vescovi.
Preghiamo ogni giorno perché il Signore aumenti la nostra fede!
