Domenica 11 maggio 2025. IV Domenica di Pasqua.

Santa Messa prefestiva Sabato 10 Maggio 2025 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 11 Maggio 2025 olle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella Chiesa di San Donato e di Santa Maria di Castello.

PREGHIERA
Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l’umile gregge dei tuoi fedeli giunga con sicurezza accanto a te, dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore.

PRIMA LETTURA
La lettura ci presenta un quadro dell’attività apostolica di San Paolo con il fedele Barnaba.
In una prima fase Paolo e Barnaba predicano nella sinagoga agli ebrei, poi, siccome respinti, si rivolgono ai pagani e per il successo ottenuto sono perseguitati e cacciati dalla città.
La lettura si conclude sottolineando la gioia degli apostoli nonostante le difficoltà incontrate.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Paolo e Bàrnaba, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero.
Molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.
Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Salmo Responsoriale
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA
La visione dell’Apocalisse ci presenta la vittoria dei martiri che raggiungono il trono di Dio. Questa lettura vuole dirci che il successo nella vita non dobbiamo misurarlo secondo criteri umani ma secondo il vangelo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.
E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
Non avranno più fame né avranno più sete,
non li colpirà il sole né arsura alcuna,
perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

VANGELO
I discepoli ascoltano la voce di Gesù, sono amati da Lui e lo seguono.
In questo rapporto di amore Gesù dona la vita che non muore e la certezza di raggiungere Dio perché nessuno può vincere l’amore di Dio.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

OMELIA
Domenica scorsa abbiamo visto i segni normali attraverso i quali incontriamo Gesù risorto. Il primo di questi è la Chiesa fondata sugli apostoli e i loro successori sotto la guida di Pietro, il Papa.
Il Vangelo di questa domenica ci invita a riflettere ancora sulla Chiesa.
L’esempio delle pecore che ascoltano la voce del pastore, Gesù, che conosce tutte e lo seguono è una delle figure che rappresentano meglio la Chiesa.
Gesù “conosce” i suoi discepoli cioè vive con loro una comunione di vita che vince la morte ed è più forte di qualsiasi nemico che tenta di rompere questa comunione. Gesù paragona questa comunione a quella che Lui ha con i Padre ed è lo Spirito Santo.
Noi siamo chiamati a vivere questa comunione.
Come e dove viviamo questo mistero?
La Chiesa è il luogo dove viviamo tutto questo e la Chiesa si concretizza nella nostra comunità che è prima di tutto la Diocesi guidata dal Vescovo, successore degli Apostoli, e poi la comunità parrocchiale che si riunisce intorno al rappresentante del Vescovo che è il Parroco.
Il Vescovo, il Parroco e gli altri sacerdoti sono costituiti tali dal sacramento dell’Ordine sacro che li configura a Gesù pastore e maestro per guidare la comunità cristiana.
Oggi in tutte le chiese si prega in modo particolare per le vocazioni sacerdotali perché il Signore mandi operai nella sua messe.
Viviamo in modo particolare il problema della scarsità di clero che ci fa prima di tutto impegnare nella preghiera ma anche nel porci il problema se l’impostazione del sacramento dell’ordine abbia bisogno di una riforma drastica secondo le necessità che si manifestano nei nostri tempi e nelle nostre situazioni sociali e culturali.
Preghiamo lo Spirito Santo perché illumini le menti di chi guida la Chiesa affinché sappiano prendere le decisioni più opportune e illumini tutti noi per seguire i loro insegnamenti.

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