Santa Messa prefestiva Sabato 30 Agosto 2025 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 31 Agosto 2025 alle ore 11 nella Chiesa di San Donato e di Santa Maria di Castello.
PREGHIERA
O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
PRIMA LETTURA
E’ un invito a comportarci con umiltà.
Dio gradisce e apprezza le persone sagge che meditano la sua parola e si comportano con umiltà e generosità.
Dal libro del Siràcide
Figlio, compi le tue opere con mitezza,
e sarai amato più di un uomo generoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,
e troverai grazia davanti al Signore.
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore,
e dagli umili egli è glorificato.
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,
perché in lui è radicata la pianta del male.
Il cuore sapiente medita le parabole,
un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
Salmo Responsoriale
Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.
I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
SECONDA LETTURA
Questo brano ci dà una definizione della vita cristiana: concordia e unione tra i fratelli, consacrazione a Dio.
Il cristiano può e deve tendere a questo ideale perché il mediatore Gesù ci fa accedere direttamente a Dio.
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.
Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.
VANGELO
Gesù ci insegna che la comunità cristiana non deve essere una casta di privilegiati e chiusa in se stessa.
La comunità cristiana fa del dono escatologico la sua forza e il suo fine.
Dal vangelo secondo Luca
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
OMELIA
La Parola di Dio di questa domenica ci guida a vivere il nostro tempo e i problemi che dobbiamo affrontare ogni giorno.
La prima lettura ci dice che il saggio ha un orecchio attento.
Per spiegare la necessità di essere attenti la Parola usa due esempi: l’acqua che spegne il fuoco e l’elemosina che espia i peccati.
L’orecchio deve essere attento a ricercare sempre soluzioni di pace usando la generosità e la misericordia.
Il Vangelo sviluppo queste verità:
Il “tu” che usa Gesù non è rivolto tanto ai singoli ma soprattutto alla comunità dei credenti in Lui.
I singoli devono formare una comunità aperta, accogliente, rispettosa verso tutti.
Per questo ognuno deve far crescere nel suo cuore l’umiltà che è la verità della nostra esistenza: noi siamo figli amati da Dio nostro Padre.
