Domenica 26 ottobre2025, XXX del tempo ordinario. Commemorazione dei caduti nella galleria delle Grazie.

Santa Messa prefestiva Sabato 25 Ottobre 2025 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 26 Ottobre 2025 alle ore 10,30 nella Chiesa di San Matteo e alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria di Castello e nella chiesa di San Donato.

PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti, fa’ che amiamo ciò che comandi.

PRIMA LETTURA
La prima lettura affronta un problema importante: Come fa uno ad offrire qualcosa a Dio se non ha nulla?
Il saggio risponde che Dio, giudice giusto e imparziale, ascolta la preghiera di chi è in difficoltà e rende giustizia contro l’iniquità umana.

Dal libro del Siràcide
Il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.

Salmo Responsoriale
Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA
Essere versato in offerta richiama quella mistura di olio e acqua o vino che si versava sulle vittime che stavano per essere sacrificate (era un rito sia ebraico che pagano).
Questo vuol dire che S. Paolo, al termine della sua vita, si sente un’offerta donata totalmente a Dio e troviamo in questa offerta delle analogie con la morte di Gesù: solo e abbandonato da tutti.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

VANGELO
La parabola del fariseo e del pubblicano ci dice qual’è il giusto atteggiamento del cuore di fronte a Dio: sentirsi bisognosi di misericordia.
Quando il nostro orgoglio ci fa ritenere giusti e senza peccato siamo fuori strada e ci è difficile incontrarci con Dio.
Oggi è molto diffuso l’atteggiamento di mettersi di fronte a Dio in antagonismo e non in umile ricerca.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

OMELIA
Tre riflessioni.
1) La Parola di Dio di questa domenica ha come argomento ancora “la Preghiera”
Per preghiera si intende il nostro modo di metterci di fronte a Dio.
Nel fariseo sono evidenziati i modi sbagliati:
vantarci con Dio per la propria bontà che ci fa ritenere migliori degli altri
osservare la legge per acquistare credibilità di fronte a Dio.
La posizione giusta è quella del pubblicano: tre parole la descrivono: pietà, umiliato, giustificato.
La pietà è la misericordia frutto dell’amore di Dio. Chiedere la pietà è chiedere di essere amati e sapendo che è nell’essenza di Dio amarci, chiedere la sua pietà è prendere coscienza di essere amati.
Questo è l’atteggiamento “vero” cioè “umile” perché l’umiltà è la verità.
La verità ci mette nel rapporto “giusto” con tutti: con noi stessi, con Dio e con gli altri.
2) Venerdì scorso è iniziata la novena dei defunti
La nostra fede è una fede di vita, non di morte.
Noi crediamo che Gesù è vivo e in Lui tutti siamo vivi, nella vera vita che non muore.
La nostra preghiera per i morti è una preghiera viva, per persone vive.
Pregando per i defunti entriamo nella corrente di vita che parte da Gesù, raggiunge tutta l’umanità e ritorna a Gesù che purifica e salva con la sua morte redentrice.
Viviamo questi giorni per riscoprire questa corrente di amore misericordioso. Impegniamoci soprattutto partecipando alla Santa Messa tutti i giorni.
3) La commemorazione dei caduti nella Galleria delle Grazie.
Circa 80 anni di pace!
Ma non è pace mondiale.
Noi che cosa possiamo fare?
Non alimentare idee e discorsi di odio e di divisione.
Costruire rapporti di giustizia e di amore è sempre più faticoso e più impegnativo.
Bisogna stare attenti alle infiltrazioni di idee che in superficie sembrano giuste e idonee a risolvere i problemi ma in radice fomentano violenza e divisione.
E’ uno dei pericoli di oggi!

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