Santa Messa prefestiva Venerdì 31 Ottobre 2025 alle ore 18 nella Chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Sabato 1 novembre 2025 alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria di Castello e nella chiesa di San Donato.
PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi, concedi al tuo popolo, per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l’abbondanza della tua misericordia.
PRIMA LETTURA
Celebrare i santi è celebrare la storia dell’umanità che realizza la vittoria di Dio.
Anche il male (la grande tribolazione) è vinto perché l’amore di Dio è più forte di tutto.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Salmo Responsoriale
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
SECONDA LETTURA
San Giovanni ci ricorda ancora che noi siamo frutto dell’amore di Dio: siamo suoi figli, ora e per l’eternità.
Dalla lettera prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.
VANGELO
Le beatitudini sono la strada per raggiungere la felicità.
Possono sembrare esagerazioni, ma se ci pensiamo bene ci rendiamo conto che con l’egoismo, l’orgoglio, la violenza, la sopraffazione, procuriamo solo la nostra rovina e quella di tutti.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
OMELIA
Oggi facciamo fatica ad accostare la beatitudine alla povertà e a quasi tutte le altre “beatitudini” perché la povertà non è ritenuta un valore positivo.
E’ difficile proclamare la povertà la via alla felicità.
Anche la “beatitudine”, parola che dovrebbe volgere il cuore verso l’infinito, è difficile riempirla della fede e dell’amore di Gesù.
Vi propongo una riflessione cercando di incarnare le beatitudini nella realtà odierna.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Sono saggi coloro che hanno il cuore aperto, disponibile agli altri e sanno apprezzare il bene che fanno gli altri.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Sono saggi coloro che si accorgono che accanto a loro ci sono persone che piangono.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Sono saggi coloro che sanno apprezzare se stessi e sono capaci di controllare le proprio tensioni.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Sono saggi coloro che sono onesti nel lavoro e si comportano con giustizia verso gli altri.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Sono saggi coloro che cercano di mettersi nelle situazioni del prossimo e con prudenza e rispetto condividono queste situazioni.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Sono saggi coloro che hanno il cuore limpido e sanno incontrare gli altri con disponibilità.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Sono saggi coloro che sanno costruire rapporti dialogando con tutti e non usano mai la violenza e il ricatto.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
I saggi che vivono in questo modo sanno che potranno essere derisi, oltraggiati, sfruttati e anche perseguitati perché la saggezza costruisce l’umanità secondo il progetto di amore di Dio nostro Padre e ad alcuni questo non piace.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli
Il vangelo ci propone questa saggezza umana perché quando è profondamente umana è anche profondamente divina, come la saggezza di Gesù.
