Domenica 9 novembre 2025. Dedicazione della Basilica Lateranense.

Il palazzo del Laterano, proprietà della famiglia imperiale, diventò nel secolo IV abitazione ufficiale del Papa. La basilica adiacente, dedicata al divin Salvatore, fu la prima cattedrale del mondo: vi si celebravano specialmente i battesimi nella notte di Pasqua. Dedicata poi anche ai due santi Giovanni, Battista ed Evangelista, per molto tempo fu considerata la Chiesa-madre di Roma e ospitò le sessioni di cinque grandi Concili ecumenici.

Santa Messa prefestiva Sabato 8 Novembre 2025 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 9 Novembre alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nelle chiese di San Donato e Santa Maria di Castello.

PREGHIERA
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo.

PRIMA LETTURA
Il tempio di Gerusalemme è stato distrutto dai Babilonesi e il popolo fatto prigioniero.
Ritornati dall’esilio il tempio viene ricostruito e consacrato. Il profeta vede nel tempio di nuovo attivo un segno che il ritorno di Dio sarà come una rinascita.
Nell’immagine l’acqua viene fatta uscire dal punto più sacro del tempio e defluirà verso la valle del Cedron, di lì proseguirà verso il deserto di Giuda nel fiume Giordano e sfocerà nel mar Morto. L’acqua porta vita nel territorio più arido della Palestina.

Dal libro del profeta Ezechiele
In quei giorni, [ un uomo, il cui aspetto era come di bronzo, ] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Salmo Responsoriale
Un fiume rallegra la città di Dio.

Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

SECONDA LETTURA
San Paolo fa l’esempio del tempio e ci dice che noi formiamo questo tempio e abbiamo la responsabilità della sua buona crescita fondando tutto su Gesù che è la pietra angolare.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, voi siete edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

VANGELO
Gesù si propone come il nuovo tempio nel quale ogni persona può incontrarsi con Dio: questo incontro non è più in un luogo ma nel cuore di ogni persona.

Dal vangelo secondo Giovanni
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

OMELIA
Simboli e catechesi in una chiesa antica.
Chiesa = ecclesia = assemblea o luogo dove si svolge l’assemblea.

La dedicazione della Basilica Lateranense ci dà l’opportunità di riflettere su un aspetto particolare della nostra fede: la catechesi che ci offrono le nostre chiese, specialmente se antiche come le nostre.

L’argomento della catechesi della chiesa è Gesù.
La chiesa è costruita sull’asse est-ovest. A est c’è l’abside con l’altare e a ovest c’è la porta d’ingresso.
Gesù è il sole che sorge nella nostra vita (est) e illumina le tenebre della notte.
La porta d’ingresso della chiesa è posta a occidente(ovest): entrando in chiesa noi manifestiamo la fede nella vita e nella luce di Gesù che vince la morte e le tenebre dell’errore.
Uscendo dalla chiesa noi andiamo nel mondo a portare la vita e la luce di Gesù con la nostra testimonianza di amore.
La chiesa è fatta a croce: la navata centrale e il transetto formano la croce che è il simbolo per eccellenza del cristianesimo.
La navata centrale è sorretta da sei o dodici colonne che rappresentano i dodici Apostoli sui quali è fondata la Chiesa e ai quali Gesù ha lasciato tutto se stesso.
La navata centrale sale verso l’altare che simboleggia il monte Calvario sul quale Gesù ha offerto il sacrificio della sua vita e dal quale ha attirato tutti a sé.
Sovrasta l’altare la cupola che rappresenta il Paradiso verso il quale siamo diretti, chiamati dall’amore di Gesù che ha offerto la sua vita per noi.
Sopra la cupola si erge il campanile che simboleggia la nostra aspirazione verso l’infinito e dal quale suonano le campane che sono “la voce di Dio” che ci chiama a incontrarci con Lui tutte le domeniche.
La cupola è sorretta da quattro grosse colonne che rappresentano i quattro evangelisti che ci trasmettono la Parola di Gesù.
Le colonne dividono la chiesa in tre navate dove il popolo di Dio celebra l’Eucarestia. Le tre navate simboleggiano la Santissima Trinità nel nome della quale ogni fedele è stato battezzato ed è chiamato a condurre la propria vita cristiana.

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