Domenica 23 novembre 2025, ultima Domenica dell’anno liturgico Solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo.

Santa Messa prefestiva Sabato 22 Novembre 2025 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 23 Novembre 2022 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nelle chiese di San Donato e Santa Maria di Castello.

PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo, fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato, ti serva e ti lodi senza fine.

PRIMA LETTURA
Questo brano ci riporta l’episodio nel quale tutti gli anziani di Israele riconoscono in Davide il loro re, il rappresentante di Dio come pastore e capo.
Leggiamo questa lettura perché ci ricorda che Gesù è il nostro re. Il Vangelo ci dirà di quale regalità è investito Gesù.

Dal secondo libro di Samuele
In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha det¬to: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.

Salmo Responsoriale
Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

SECONDA LETTURA
San Paolo ci invita a ringraziare Dio Padre perché per mezzo di Gesù, figlio del suo amore, ci ha liberato dal male, è il capo del suo corpo, è il principio e il primogenito di ogni creatura.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore, per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vi¬sta di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli.

VANGELO
Il trono di Gesù è la croce e la sua vittoria è il dono della sua vita per l’umanità, rappresentata dal buon ladrone.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio. tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

OMELIA
L’ultima domenica dell’anno liturgico ci propone Gesù Cristo, primogenito di coloro che risorgono dai morti, pastore amoroso del suo popolo che porta la vita donando la sua.
Gesù è la proposta di salvezza che la Chiesa dona all’umanità che vive nel tempo riproponendola ogni domenica dell’anno liturgico.
Riscopriamo l’importanza e la necessità di partecipare alla Messa domenicale come fonte, sostegno, coronamento e santificazione della vita quotidiana.
La Chiesa ci aiuta a riscoprire il senso che Gesù dà alla nostra vita vivendo la domenica inserita nell’anno liturgico. Ogni anno ripercorriamo le tappe fondamentali della vita di Gesù che sono anche il fondamento della nostra vita di fede.
1) L’incarnazione di Gesù nel mistero del Natale, preparato dall’avvento e celebrato nel tempo del Natale. E’ il nostro incarnarci nell’umanità nostra e dei fratelli.
2) La passione, morte e risurrezione di Gesù nel mistero della Pasqua, preparato dal tempo penitenziale della Quaresima e celebrato nel Triduo pasquale della Settimana Santo e nel tempo pasquale. E’ la nostra scuola per imparare il “metodo Gesù”: fare della nostra vita un dono totale di amore perché amati dall’amore misericordioso del Padre.
3) L’attesa del ritorno glorioso di Gesù che noi viviamo nel tempo ordinario. Domenica dopo domenica viviamo, offriamo e santifichiamo la nostra vita nella quotidianità della carità, della preghiera, del nostro dovere vivendo con gioia l’attesa di incontrarci con il Signore Gesù.
Domenica prossima inizieremo il nuovo anno liturgico con la prima domenica di Avvento. Sarà la domenica penitenziale.

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