Domenica 11 gennaio 2025, festa del battesimo del Signore.

PREGHIERA
Padre onnipotente ed eterno, che dopo il battesimo nel fiume Giordano proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio, mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo concedi ai tuoi figli, rinati dall’acqua e dallo Spirito, di vivere sempre nel tuo amore.

PRIMA LETTURA
Il profeta ci parla del Messia e ci indica quali sono le sue caratteristiche, caratteristiche che Gesù assume nella sua missione.

Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Salmo Responsoriale
Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

SECONDA LETTURA
San Pietro proclama che Gesù è il Signore di tutti che annuncia la pace.
Poi descrive la sua vita pubblica che iniziò con il battesimo ricevuto da Giovanni.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

VANGELO
Con il dono dello Spirito Gesù prende pienamente coscienza della sua missione e il Padre manifesta la sua compiacenza in Lui.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

OMELIA
Tra poco rinnoveremo il nostro Battesimo con le promesse battesimali.
Ravviviamo i significati profondi dei segni che compongono il rito del Battesimo che abbiamo ricevuto.
Unzione con l’olio dei catecumeni:
è la presa di coscienza delle difficoltà della vita
della difficoltà di scelta del nostro vero bene
della difficoltà del rapporto con Dio e con tutto il creato
per questo il Signore unge il nostro cuore e ci dona la forza del suo Spirito.
Immersione nell’acqua:
è segno di morte e di vita
è segno della nostra partecipazione alla morte e risurrezione di Gesù
è segno del perdono dei peccati e della vita divina che ci è donata gratuitamente.
Unzione con il Sacro Crisma:
è segno della nostra consacrazione: siamo sacri perché inseriti nella vita stessa di Gesù
è segno del nostro essere sacerdoti, re, e profeti
è segno del nostro far parte della Chiesa di Gesù: con il compito di far vedere Gesù presente nella storia di oggi
è segno del carattere battesimale: siamo figli di Dio dall’inizio della nostra esistenza e per tutta l’eternità. Siamo amati da Dio con un amore paterno, infinito e gratuito.
Rinnovando il nostro battesimo affermiamo di credere che questa è la nostra natura, la nostra vita, la nostra meta: la comunione di amore con Dio da vivere con tutto il creato.

PROFESSIONE DI FEDE
Celebrante:
Credete in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?

Assemblea:
Credo.

Celebrante:
Credete in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alla destra del Padre?

Assemblea:
Credo.

Celebrante:
Credete nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne
e la vita eterna?

Assemblea:
Credo.

Celebrante:
Questa è la nostra fede.
Questa è la fede della Chiesa.
E noi ci gloriamo di professarla,
in Cristo Gesù nostro Signore.

Assemblea:
Amen.

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