Domenica 1 febbraio 2026, IV Domenica del tempo ordinario Anno A.

Santa Messa prefestiva Sabato 31 Gennaio 2026 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive Domenica 1 Febbraio 2026 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nelle chiese di San Donato e di Santa Maria di Castello

PREGHIERA
Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.

PRIMA LETTURA
Per il profeta il povero è colui che è capace di cercare il Signore.
E’ povero perché è consapevole del suo limite e mette nel Signore tutta la sua vita.
Per questo i poveri (in questo senso) sono persone giuste e sincere.

Dal libro del profeta Sofonia
Cercate il Signore
voi tutti, poveri della terra,
che eseguite i suoi ordini,
cercate la giustizia,
cercate l’umiltà;
forse potrete trovarvi al riparo
nel giorno dell’ira del Signore.
«Lascerò in mezzo a te
un popolo umile e povero».
Confiderà nel nome del Signore
il resto d’Israele.
Non commetteranno più iniquità
e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca
una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare
senza che alcuno li molesti.

Salmo Responsoriale
Beati i poveri in spirito.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA
San Paolo ci ricorda qual’è la strategia di Dio per la salvezza dell’umanità:
Non la potenza, la ricchezza e la forza, ma l’amore che si manifesta nella croce di Gesù che agli occhi dell’umanità è debole, ignobile e disprezzata perché è nulla, sconfitta, e morte. Dio ha scelto questa strategia perché risulti il suo dono d’amore e nessuno possa avanzare pretese o prerogative nei suoi confronti.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

VANGELO
Gesù è il nuovo Mosè che dal nuovo monte Sinai proclama la nuova legge del suo regno. Oggi si inizia con le Beatitudini.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

OMELIA
Le Beatitudini.
Conosciutissime ma difficili perché si prestano ad ambiguità.

Cerchiamo di comprendere meglio:
BEATI: beatitudine = gioia, pienezza di vita, senso pieno della vita, del nostro vivere quotidiano.
Noi ricerchiamo la gioia, la felicità. Tutto facciamo per raggiungere la felicità: siamo fatti per questo!
MA come si realizza concretamente questa beatitudine? Questa felicità?

POVERI: parola chiave. MA parola ambigua, normalmente negativa.
Come la intende Gesù? Gesù aggiunge:
DI SPIRITO: non la intende in senso materiale
DI ESSI E’ IL REGNO DEI CIELI: Avere questo spirito vuol dire vedere la propria vita in una prospettiva più grande oltre questa vita terrena che diventa TRANSITORIA.
Secondo Gesù il povero di spirito è colui che accoglie la sua vita (dono) come transitoria: importante ma non definitiva.
Le altre beatitudini spiegano questa povertà di spirito,
questa transitorietà non è negativa ma dà il senso a tutti gli aspetti della vita.
Quali sono questi aspetti?
La sofferenza : ( quelli che sono nel pianto)la povertà dà consolazione, cioè dà il senso della salvezza, della redenzione, del valore anche di ciò che è più negativo: Gesù crocifisso è l’esempio.
La socialità (i miti) la persona mite sa rispettare e accogliere
Ricercare e costruire rapporti giusti (fame e sete di giustizia) con le persone e con il creato.
Sapendo accettare i limiti propri e del prossimo (misericordiosi)
Perché il giudizio verso il prossimo è sempre positivo (puri di cuore) anche nelle situazioni più negative.
Che cerca di risolvere sempre nella pace (operatori di pace) secondo le sue capacità e possibilità.
Sa mettere i risultati del suo impegno nelle mani di Dio che è Padre misericordioso e fonte di tutta la sua esistenza (perseguitati)
Ecco le Beatitudini come programma di vita

AVVISI

LUNEDI 2 FEBBRAIO 2026
Festa della CANDELORA
Ore 18 in San Donato Santa Messa e benedizione delle candele

MARTEDI 3 FEBBRAIO 2026
Festa di SAN BIAGIO
Ore 18 in San Donato santa Messa e benedizione della gola

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