Santa Messa prefestiva Sabato 25 Maggio 2024 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive domenica 26 Maggio 2024 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nelle chiese di San Donato e di Santa Maria di Castello.
PREGHIERA
O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa’ che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Tri-nità e adoriamo l’unico Dio in tre persone.
PRIMA LETTURA
Questo brano dell’antico testamento ci fa capire quale grande senso della presenza di Dio c’è nel popolo di Israele.
Ogni israelita si sente scelto da Dio, sul Sinai ha sentito la voce di Dio, Dio gli è vicino ed è la sorgente della sua vita.
Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo: «Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità all’altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e che rimanesse vivo?
O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi?
Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n’è altro.
Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre».
Salmo Responsoriale
Beato il popolo scelto dal Signore.
Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.
SECONDA LETTURA
San Paolo completa la fede degli israeliti:
Per opera di Gesù, Dio ci dona il suo Spirito e ci fa suoi figli.
Se figli siamo eredi, cioè partecipiamo interamente alla sua vita, ora e per sempre.
La sofferenza e la morte diventano il segno della vittoria di Gesù che attraverso la sua risurrezione ci ha rivelato la nostra vera natura: la figliolanza divina.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
VANGELO
La conclusione del vangelo di Matteo è un concentrato della vita cristiana:
Battezzati nel nome della SS. Trinità
andiamo nella vita
testimoniando Gesù
sapendo che è presente in noi
sapendo che in questo nostro cammino conviviamo con il dubbio che esige la fede.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
OMELIA
La nostra vita è contrassegnata dalla SS. Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Noi siamo battezzati nel nome della SS. Trinità, riceviamo il perdono nel suo nome, la Santa Messa inizia nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dovremmo iniziare ogni giorno facendoci il segno della croce e pronunciando le parole trinitarie.
Spesso nella giornata ci facciamo il segno della croce e invochiamo Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Tutta la vita del cristiano è intessuta della Santissima Trinità!
Dio ci rivela la sua vita interiore per farci conoscere meglio la nostra:
la Bibbia ci dice che noi siamo creati a immagine e somiglianza di Dio.
Se Dio ci fa sapere che la sua vita è un eterno dialogo di amore tra Padre, Figlio e Spirito Santo vuol dire che la natura umana per essere veramente tale deve costruire dialoghi di amore tra tutti i suoi membri.
Noi costruiamo veramente l’umanità quando costruiamo rapporti d’amore.
Il problema è che i rapporti all’interno dell’umanità sono incrostati da possibili interferenze “maligne” che impediscono di costruire rapporti d’amore.
Il Vangelo, l’insegnamento e l’esempio della Chiesa ci aiutano giorno dopo giorno a togliere le incrostazioni e costruire rapporti di amore con il nostro prossimo.
Partendo dall’impegno di farci sempre bene il segno della Croce, rinnoviamo il nostro cammino di fede e di amore da realizzare nella nostra vita giorno per giorno.