Domenica 19 Maggio 2024. Pentecoste.

Santa Messa prefestiva Sabato 18 Maggio 2024 alle ore 18 nella chiesa di San Matteo.
Sante Messe festive domenica 19 Maggio 2024 alle ore 10,30 nella chiesa di San Matteo e alle ore 11 nelle chiese di San Donato e di Santa Maria di Castello.

PREGHIERA
O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo.

PRIMA LETTURA
Il racconto della discesa dello Spirito Santo è tutto un riferimento biblico:
la discesa dello Spirito sull’assemblea del popolo di Israele nel deserto
(allora il fuoco di Dio incuteva terrore, ora il fuoco di Dio invade le persone)
L’unificazione dei popoli che comprendono la predicazione degli apostoli ( in contrapposizione alla divisione di Babele).

Dagli atti degli apostoli
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trova-vano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, diceva-no: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E co-me mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua na-tiva? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotà-mia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Li-bia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Salmo Responsoriale
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

SECONDA LETTURA
San Paolo presenta la vita umana come la contrapposizione di CARNE E SPIRITO.
Carne si intende l’egoismo, Spirito si intende l’amore, la carità.
Gesù ci dona il suo Spirito che ci rende figli di Dio ed eredi (= partecipi) della vita di Dio. Questo dono si realizza nella vita concreto di ogni giorno che è attraversata dalla sofferenza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fa-te quello che vorreste.
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio.
Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Sequenza

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Veni, Sancte Spíritus,
et emítte cǽlitus
lucis tuæ rádium.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimæ,
dulce refrigérium.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
In labóre réquies,
in æstu tempéries,
in fletu solácium.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Sine tuo númine,
nihil est in hómine
nihil est innóxium.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Lava quod est sór-didum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.
Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.

VANGELO
Gesù promette il dono dello Spirito, il suo Spirito che proviene dal Padre:
questo brano mette in evidenza la totalità del dono da parte di Dio e la storicità e caducità dell’uomo che riceve questo dono. Questa storicità fa in modo che gli effetti dello Spirito siano graduali sia nell’attuazione personale che in quella storica.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

OMELIA
La Pentecoste celebra il dono dello Spirito Santo.
Con il dono dello Spirito Santo nasce la Chiesa.
Oggi la Chiesa quale riflessione ci aiuta a fare?
Lo Spirito Santo è la Spirito di Gesù risorto che prende dimora nel nostro cuore.
Perché Dio usa questo modo per stare con noi?
Perché vuole che noi viviamo non protesi alla ricerca di avvenimenti sensazionali e straordinari ma vuol farci capire che la nostra vita è il quotidiano che dobbiamo santificare.
In che cosa si manifesta la ricerca dello straordinario?
Nell’affidare le sorti della nostra vita ad avvenimenti che speriamo possano cambiarla da un momento all’altro con poco sforzo e poco impegno, come ad esempio il giocare d’azzardo, alle lotterie, al lotto e tutti i suoi derivati, ma anche il ricercare fatti straordinari nella vita di fede.
Ancora esempi sono la ricerca di santoni che teorizzano sulla credulità della gente e che forniscono le ricette per una vita serena nel corpo e nello spirito, poi astrologi, cartomanti, veggenti, maghi, guaritori.
In ultimo ci sono anche tutti coloro che propongono scorciatoie violente per risolvere i problemi della vita sociale.

Che cosa ci insegna la Pentecoste?
Dio cammina con noi perché affrontiamo la vita che si svolge di giorno in giorno in modo costruttivo e impariamo a progettare con Lui.
Ci dà il senso della vita personale e storica,
la gioia di valorizzare la quotidianità,
la forza di affrontare le lotte e le difficoltà anche le più aspre, ci dà persino la forza di preparare e affrontare la morte,
la speranza della realizzazione dei nostri progetti se portati avanti con Dio,
la collaborazione con i fratelli in un cammino spesso in salita.
In questo cammino con Dio siamo indirizzati, guidati e sorretti dalla Chiesa con la sua parola, il suo magistero e l’esempio dei santi e delle persone di buona volontà.
Anche il cammino nella Chiesa non è facile, ma è la garanzia di comminare sulla strada che ci ha indicato Gesù.
Questo è molto importante!

Lo Spirito Santo ci porta i suoi sette doni,
Non si sostituisce a noi!
Per accogliere i suoi soni dobbiamo essere in cammino, in ricerca.
I suoi doni si accompagnano alle tre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità.
1) SAPIENZA: è il dono che ci aiuta ad essere “saggi”. La sapienza di Dio è il suo amore infinito che ci dona in Gesù. Dobbiamo accettare di essere amati. E’ il primo passo e la pietra fondamentale della fede.
2) INTELLETTO: è il dono che aiuta a “leggere dentro” la realtà della nostra vita e della nostra storia. Siamo in cammino verso la meta promessa da Gesù: il Paradiso quando lo vedremo faccia a faccia. E’ la nostra Speranza.
3) CONSIGLIO: è il dono che ci aiuta ad incontrarci con gli altri che sono i nostri fratelli: amati da Dio nostro Padre. Dobbiamo costruire con tutti rapporti di pace, rispetto, nel perdono, nella collaborazione, nella Carità.
4) FORTEZZA: è il dono della perseveranza. Nonostante le difficoltà della vita dovute ai nostri limiti di creature, alle difficoltà di incontrarci con i nostri fratelli, lo Spirito ci aiuta nel nostro cammino con la forza della misericordia, della pazienza e della croce che si apre sempre alla luce della risurrezione.
5) SCIENZA: è il dono che ci aiuta a collaborare con il Creatore per raggiungere il suo progetto mettendo a frutto le nostre capacità e qualità.
Con lo studio e il lavoro siamo chiamati ad essere creatori con Dio.
6) PIETA’: è il dono che ci aiuta a rendere santa la nostra vita unendola a Gesù nel sacrificio della croce che si attualizza in ogni celebrazione eucaristica.
Con la nostra preghiera ci uniamo a quella di Gesù, della Madonna e di tutti i santi per santificare già ora la nostra vita e in modo perfetto quando saremo con Lui.
7) TIMOR DI DIO: è il dono che ci aiuta a superare le nostre difficoltà. Facciamo questo quando accettiamo i nostri limiti e ci mettiamo ogni giorno nelle mani di Dio nostro Padre che ci accoglie sempre.

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